"Non pioveva il giorno che Noè si mise a costruire l'arca, c'era un sole che spaccava le pietre."
mercoledì 25 maggio 2011
Adam
Due anni fa, fuori da un'aula studio,
ho conosciuto un ragazzo,
con la scusa di farsi offrire una sigaretta.
Quel ragazzo si chiama Adam, ed è africano.
Era qui da cinque anni e faceva il disegnatore industriale.
Lavorava per un'importante ditta, diceva.
E studiava per ottenere un ruolo migliore,
che gli avrebbe permesso di guadagnare di più.
Aveva bisogno di più soldi,
perchè in Africa aveva una moglie.
Una moglie che non vedeva da due anni.
Il suo sogno era di portarla qui,
farle ottenere il permesso di soggiorno,
e regalarle una vita da regina.
Oggi, dopo due anni,
ho incontrato Adam per la seconda volta,
fuori dalla stessa aula studio.
Era con sua moglie, e ridevano.
Gli sono andata di fronte, e gli ho chiesto:
"Adam, hai realizzato il tuo sogno?"
lui mi ha risposto:
"Uno dei tanti, ora sono qui per realizzare tutti gli altri."
domenica 22 maggio 2011
Siamo nati coi badili in faccia.
Quando troppe persone nella tua vita ti hanno fatto soffrire,
arrivi alla conclusione che, forse, il problema non sono gli altri.
Sei tu.
L'importante, è che tu non perda la voglia di riprovare.
Che tu non pensi ma di smettere di credere.
Del resto, siamo tutti nati per "prenderlo nel culo".
E va bene così.
PROVENGON DA QUEL TAGLIO I TUOI DOVERI, I TUOI DIRITTI.
Esci dalla pancia.
Il medico taglia il cordone ombelicale.
Te lo taglia perchè, da quel momento in poi,
devi essere tu a mangiare, tu a vivere, tu a sbagliare.
E' un diritto che ti hanno regalato.
E' un dovere che non hai scelto.
Sei tu ora, solo con il mondo.
sabato 21 maggio 2011
CHIUSURA MONODIREZIONALE SENZA FEEDBACK
E poi un giorno scopri che qualcuno ha chiuso la porta.
Ha chiuso la porta e tu nella sua vita non puoi più entrare.
Ti ha cacciato fuori più veloce di un tramonto.
Manco hai avuto il tempo di replicare.
Chiusura monodirezionale, senza feedback.
Perchè del tuo feedback non gli importa.
Di te non gli importa più.
Ha le sue ragioni e non vuol sentire scuse.
Non vuol neanche sentire cos'hai da dire in proposito.
E allora, anche tu ti ritrovi a chiudere una porta.
Perchè pensi che l'unica cosa che ti resti sia relativizzare.
Che sia stato lui ad obbligarti.
E' più facile sì, ma mi dispiace dirtelo: non funziona così.
Almeno tu, lasciala aperta quella porta,
nella speranza che un giorno voglia rientrarci.
Non ci si guadagna mai nulla nel perdere qualcuno.
Non ci si guadagna mai nulla.
Ha chiuso la porta e tu nella sua vita non puoi più entrare.
Ti ha cacciato fuori più veloce di un tramonto.
Manco hai avuto il tempo di replicare.
Chiusura monodirezionale, senza feedback.
Perchè del tuo feedback non gli importa.
Di te non gli importa più.
Ha le sue ragioni e non vuol sentire scuse.
Non vuol neanche sentire cos'hai da dire in proposito.
E allora, anche tu ti ritrovi a chiudere una porta.
Perchè pensi che l'unica cosa che ti resti sia relativizzare.
Che sia stato lui ad obbligarti.
E' più facile sì, ma mi dispiace dirtelo: non funziona così.
Almeno tu, lasciala aperta quella porta,
nella speranza che un giorno voglia rientrarci.
Non ci si guadagna mai nulla nel perdere qualcuno.
Non ci si guadagna mai nulla.
mercoledì 18 maggio 2011
Ci sei tu dietro a tutto quanto.
E un giorno ti svegli di buon umore.
E non importa se lo sarai solo per quella giornata.
Quel giorno pensi che ogni cosa, di fronte al valore della vita,
scemi di importanza, nascosto dietro qualcosa che va oltre.
Quel giorno sai che non ha senso il tuo dolore.
Quel giorno sai che è bello essere qua,
è bello svegliarsi, far colazione e aver davanti un intero giorno,
in cui tutto quello che farai sarà soltanto una tua scelta.
Non esiste un destino, non ci sono segnali.
Quel qualcosa che ci sta dietro sei proprio tu.
E qualsiasi cosa farai, che sia sfruttare il tempo
o perdere ore intere di fronte a un libro senza concludere molto,
sarà tutto e soltanto farina del tuo sacco.
E domani sai, che potrai svegliarti e decidere che cosa fare per il resto del giorno.
Ed è questa la certezza che ti rende più forte.
martedì 17 maggio 2011
I pensieri son caramelle
Ogni giorno hai pensieri,
che il giorno dopo getti.
Li getti via per fare spazio ai nuovi
che son totalmente diversi.
E non sai neanche tu cosa davvero pensi,
cosa davvero vuoi, cosa davvero senti.
Ti senti una scatola di caramelle,
ci infili la mano dentro e non sai quale pescherai.
Sai soltanto che ce ne son talmente tante diverse,
che non puoi sapere a quale capiterai.
Giura: prima o poi comprerai una scatola a scompartimenti,
così ogni giorno deciderai cosa pescare e cosa gettare.
Così ogni giono saprai evitare i pensieri che ti fanno male.
lunedì 9 maggio 2011
Nella non sua testa
E sei lì circondata dalle altre persone.
E quelle persone ti trasmettono i suoi pensieri.
I suoi pensieri riletti e reinterpretati dalle loro menti.
Sognati e riformulati a loro piacimento.
Lui, invece, probabilmente è da solo che pensa.
E quei pensieri in realtà non provengon da lui.
E lo vedi dai fatti,
e lo leggi in quegli occhi,
e lo capisci dai gesti.
Siate concreti, cazzo,
non siate pazzi.
mercoledì 4 maggio 2011
Siam fatti di piccole candele.
Siamo fatti di tante piccole candele.
Nasciamo che tutte son spente,
e piano piano ad una ad una le accendiamo.
Cresciamo, ed alcune si spengono
ed altre si accendono.
Non importa quante candele sono accese
e quante sono spente.
L'importante è che ognuna sia il ricordo di qualcosa,
che ognuna ci abbia fatto crescere e capire.
E che ogni volta che una si spegne,
siam pronti ad accenderne subito un'altra dalla fiamma più viva.
Incisi nella vita
Ci capita di voler chiudere i rapporti con alcune persone nella vita.
Poi capiamo che è impossibile.
Abbiamo troppi ricordi, troppi vissuti.
Abbiamo condiviso talmente tanto
che quelle persone sono incise nella nostra vita.
E anche se ci hanno fatto stare male,
bhe, amiamole per quello che di buono ci hanno dato.
Perdoniamole perchè son parte di noi.
Perdoniamole, perchè senza di loro, non saremmo gli stessi.
Poi capiamo che è impossibile.
Abbiamo troppi ricordi, troppi vissuti.
Abbiamo condiviso talmente tanto
che quelle persone sono incise nella nostra vita.
E anche se ci hanno fatto stare male,
bhe, amiamole per quello che di buono ci hanno dato.
Perdoniamole perchè son parte di noi.
Perdoniamole, perchè senza di loro, non saremmo gli stessi.
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