"Non pioveva il giorno che Noè si mise a costruire l'arca, c'era un sole che spaccava le pietre."

sabato 10 marzo 2012

Non è neanche così male.

La sigaretta segna sempre la fine di qualcosa.
La fine di un pasto, la fine del sesso.
Da quando ho smesso di fumare, non finisco più niente.
Sto sempre pranzando e sto sempre facendo l'amore.
Non è neanche così male, adesso che ci penso.

Lo spremi agrumi

Non c'è giorno che non mi stupisca della gente. 
Trovo normale che una donna arrivi in spiaggia con della arance e una bottiglietta di plastica.
Ma se quella donna, sulla sabbia, tira fuori uno spremi agrumi ed un imbuto per versare la spremuta nella bottiglietta di plastica, cioè quella donna, come si fa a non amare quella donna mentre si prepara quella spremuta.

mercoledì 14 dicembre 2011

Calzini bucati che son stati stirati.

apri il tuo cassetto e trovi dieci calzini stirati.
eppure tre su dieci son calzini bucati.
un bisogno di mantenere la forma,
di essere ordinati all'apparenza.
ci svegliamo la mattina e parliamo, sorridiamo.
usciamo e beviamo.
apriamo i libri o andiamo al lavoro.
siamo cortesi con chi incontriamo.
ascoltiamo i problemi della gente e gli diamo consigli.
peccato che in fondo siamo solo dei dannatissimi calzini bucati.
calzini bucati che son stati stirati.

Sopportare.

non sopporti più tuo padre, tua madre, i tuoi fratelli e il tuo migliore amico.
non sopporti più neanche il tuo cane.
non sopporti il professore che ti dice di studiare.
il pedone che pretende che tu lo faccia passare.
la bicicletta davanti che ti fa rallentare.
le macchine quando sei tu in bicicletta.
chi non si ferma quando tu sei pedone.
il tabaccaio che ha voglia di parlare di primo mattino.
le sigarette che finiscono perchè devi tornare dal tabaccaio.
il rumore delle posate sul piatto.
i clacson per strada.
gli addobbi di Natale che si riproducono ogni anno.
arriverai a non sopportare il non saper sopportare,
sperando ci sia ancora qualche fottuta anima pia che riesca a sopportare te.

domenica 14 agosto 2011

Conviene sempre.

Abbiamo tutti caratteri diversi.
Con alcuni possiamo cose,
che con altri non possiamo.
Ci guardiamo negli occhi
e cerchiamo di imparare.
Di capire cosa si possa dire
e cosa invece sia meglio tacere.
Ipocrisia o intelligenza?
Chiamiamola in qualsiasi modo,
è una cosa che conviene sempre.

sabato 23 luglio 2011

A te

a te che avevi sempre un sorriso per tutti,
a te che sempre ridevi e mai una volta ti ho visto con il muso.
a te che ci hai fatto ridere per anni,
con il tuo ego e la tua auto ironia.
a te che non rinunciavi mai al dolce,
come noi non rinunceremo mai a portarti nel cuore.

lunedì 18 luglio 2011

L'angolo.

La sabbia scotta troppo.
Scotta così tanto che neanche il tuo pareo ti isola dal bruciore.
E così trovi la soluzione.
Il pareo lo stendi sulla sabbia bagnata,
dove le onde lo travolgono e insieme a lui anche tu.
Ti perdi in un'ora di pensieri che lottano e ti divorano
senza aver bisogno di nient'altro.
Finchè la mancanza di nicotina ti distrae.
Smetti di pensare e svegli Cristina.
Perchè il vento è troppo forte e la tua sigaretta non s'accende.
E fra i suoi seni è l'unico angolo dove il vento perde la sua forza.
Tutti abbiamo un angolo dove perdiamo la nostra forza.

sabato 16 luglio 2011

A Casa.


Ero arrivata. Finalmente ero tornata e mi sentivo a casa. Il sole mi guardava e quel solito vento mi aveva riaccolto come se mai me ne fossi andata. E tutto ad un tratto pensai in quanti posti io mi sentissi a casa, quanti posti mi dessero la stessa sensazione, in quanti brandelli avessi fatto a pezzi il mio cuore, per lasciarli nei posti dove sarei tornata. Tornavo, sì, e poi ripartivo, sapendo di ritornare di nuovo. Perchè lì mi sentivo a casa. Lì, come in tutti quei luoghi dove sapevo fosse giusto lasciare un brandello del mio essere, custodito, rapito da quel vento che me lo avrebbe riconsegnato ogni volta io fossi tornata. Per poi riprenderselo ancora. E ancora, e ancora.

domenica 10 luglio 2011

Finished? Absolutely not


E chissà perchè,
ogni volta,
abbiamo questa sensazione.
La sensazione che sia finito qualcosa.
Paura, forse,
di che cosa incontreremo.
E nonostante questo generi malinconia,
è una sensazione piacevole
che ci fa capire quanto amiamo
ciò che abbiamo vissuto fino ad ora.

martedì 14 giugno 2011

Si parla di piante.


In questo periodo sembra che rinneghi l'amore.
Può darsi.
Ma tu hai sempre vissuto per l'amore.
Può essere che io abbia smesso.
E che cos'è che ti ha fatto cambiare?
Il pensiero che, se riuscissi per una volta a salvarmi da sola...ecco...saprei di riuscire a farlo sempre. Vedi.. mi crederei come una di quelle piante, a cui non serve che tu dia da bere per far sì che restino in vita.

sabato 11 giugno 2011

Spacchiamo qualcosa.


Dai andiamo a sfogarci.
Sì, ma come?
Spacchiamo qualcosa.
Sì, ma cosa?
Qualsiasi cosa che abbiamo in testa che ci faccia star male.
E com'è possibile?
Smettiamo di pensare.
Non credo di esserne capace.
Vieni con me che te lo insegno.

giovedì 2 giugno 2011

Viaggio da una persona all'altra.


Viaggio da una persona all'altra
perchè ognuna ha del diverso da ispirarmi.
Mi ci soffermo, quasi mi drogo.
E intanto creo, e intanto penso.
Fino a che non ne incontro un'altra
che ha del di più da analizzare,
che mi regala ispirazione maggiore.
Che di nuovo mi fa drogare,
che ha del nuovo per farmi pensare.

mercoledì 1 giugno 2011

Ci lasciavamo piovere addosso.

Eravamo in silenzio, ma eravamo insieme.
Ci piaceva contemplare il rumore della pioggia.
Ogni parola sarebbe stata percepita come rumore.
Ogni frase, un disturbo.
Ci guardavamo negli occhi e ci lasciavamo piovere addosso.
Come se fosse l'acqua a parlare per noi.
Lasciando a ognuno l'interpretazione dei nostri non dico.

mercoledì 25 maggio 2011

Adam


Due anni fa, fuori da un'aula studio,
ho conosciuto un ragazzo,
con la scusa di farsi offrire una sigaretta.
Quel ragazzo si chiama Adam, ed è africano.
Era qui da cinque anni e faceva il disegnatore industriale.
Lavorava per un'importante ditta, diceva.
E studiava per ottenere un ruolo migliore,
che gli avrebbe permesso di guadagnare di più.
Aveva bisogno di più soldi,
perchè in Africa aveva una moglie.
Una moglie che non vedeva da due anni.
Il suo sogno era di portarla qui,
farle ottenere il permesso di soggiorno,
e regalarle una vita da regina.
Oggi, dopo due anni,
ho incontrato Adam per la seconda volta,
fuori dalla stessa aula studio.
Era con sua moglie, e ridevano.
Gli sono andata di fronte, e gli ho chiesto:
"Adam, hai realizzato il tuo sogno?"
lui mi ha risposto:
"Uno dei tanti, ora sono qui per realizzare tutti gli altri."

domenica 22 maggio 2011

Siamo nati coi badili in faccia.


Quando troppe persone nella tua vita ti hanno fatto soffrire,
arrivi alla conclusione che, forse, il problema non sono gli altri.
Sei tu.
L'importante, è che tu non perda la voglia di riprovare.
Che tu non pensi ma di smettere di credere.
Del resto, siamo tutti nati per "prenderlo nel culo".
E va bene così. 

PROVENGON DA QUEL TAGLIO I TUOI DOVERI, I TUOI DIRITTI.


Esci dalla pancia.
Il medico taglia il cordone ombelicale.
Te lo taglia perchè, da quel momento in poi,
devi essere tu a mangiare, tu a vivere, tu a sbagliare.
E' un diritto che ti hanno regalato.
E' un dovere che non hai scelto.
Sei tu ora, solo con il mondo.

sabato 21 maggio 2011

CHIUSURA MONODIREZIONALE SENZA FEEDBACK

E poi un giorno scopri che qualcuno ha chiuso la porta.
Ha chiuso la porta e tu nella sua vita non puoi più entrare.
Ti ha cacciato fuori più veloce di un tramonto.
Manco hai avuto il tempo di replicare.
Chiusura monodirezionale, senza feedback.
Perchè del tuo feedback non gli importa.
Di te non gli importa più.
Ha le sue ragioni e non vuol sentire scuse.
Non vuol neanche sentire cos'hai da dire in proposito.
E allora, anche tu ti ritrovi a chiudere una porta.
Perchè pensi che l'unica cosa che ti resti sia relativizzare.
Che sia stato lui ad obbligarti.
E' più facile sì, ma mi dispiace dirtelo: non funziona così.
Almeno tu, lasciala aperta quella porta,
nella speranza che un giorno voglia rientrarci.
Non ci si guadagna mai nulla nel perdere qualcuno.
Non ci si guadagna mai nulla.

mercoledì 18 maggio 2011

Ci sei tu dietro a tutto quanto.


E un giorno ti svegli di buon umore.
E non importa se lo sarai solo per quella giornata.
Quel giorno pensi che ogni cosa, di fronte al valore della vita,
scemi di importanza, nascosto dietro qualcosa che va oltre.
Quel giorno sai che non ha senso il tuo dolore.
Quel giorno sai che è bello essere qua,
è bello svegliarsi, far colazione e aver davanti un intero giorno,
in cui tutto quello che farai sarà soltanto una tua scelta.
Non esiste un destino, non ci sono segnali.
Quel qualcosa che ci sta dietro sei proprio tu.
E qualsiasi cosa farai, che sia sfruttare il tempo
o perdere ore intere di fronte a un libro senza concludere molto,
sarà tutto e soltanto farina del tuo sacco.
E domani sai, che potrai svegliarti e decidere che cosa fare per il resto del giorno.
Ed è questa la certezza che ti rende più forte.

martedì 17 maggio 2011

I pensieri son caramelle


Ogni giorno hai pensieri,
che il giorno dopo getti.
Li getti via per fare spazio ai nuovi
che son totalmente diversi.
E non sai neanche tu cosa davvero pensi,
cosa davvero vuoi, cosa davvero senti.
Ti senti una scatola di caramelle,
ci infili la mano dentro e non sai quale pescherai.
Sai soltanto che ce ne son talmente tante diverse,
che non puoi sapere a quale capiterai.
Giura: prima o poi comprerai una scatola a scompartimenti,
così ogni giorno deciderai cosa pescare e cosa gettare.
Così ogni giono saprai evitare i pensieri che ti fanno male.